25 anni di Ateliercristiani: Grazie a tutti!!!

Cari Amici,

tanto tempo è passato da quando, nel 1988, per la prima volta entrai a Parigi nel laboratorio di Jean Yves Roosen (che era stato già quello del famoso costruttore J. Leff) e cominciai a vedere da vicino cosa voleva dire costruire un flauto. Ma se penso a quel giorno, quando nel 1992, con l’aiuto di mio padre, utilizzando dei mobili di recupero, allestii il mio primo banco di lavoro, mai avrei immaginato di trovarmi qui a scrivere queste righe oggi. In effetti avevo già cominciato a smontare e montare strumenti ma quel giorno era diverso, non lo facevo più in un laboratorio di qualcun altro, su strumenti quasi “di prova”, lo facevo per la passione che, un po’ per formazione, un po’ per affinità con tutto ciò che appartiene al mondo della meccanica, mi aveva spinto qualche anno prima ad avvicinarmi al flauto, che già studiavo da tanti anni ma come musicista, con occhi nuovi, dall’interno, con la curiosità di capire a fondo quell’attrezzo che era parte di ogni mia giornata. Quella volta era diverso, lo facevo in quel ripostiglio di due metri quadri, su un bancone di lavoro, con uno strumento su cui qualcuno mi aveva chiesto “di metterci mano”… con tensione e concentrazione alle stelle cominciai e…. ed eccomi qui, dopo venticinque anni, a condividere con voi questi ricordi. Molto tempo e molte cose sono cambiate… ci sono state tutte le trasformazioni che molti di voi conoscono e che oggi ci vedono festeggiare questo punto di arrivo che, come sempre, è anche un punto di partenza. E allora voglio ringraziarvi tutti, di cuore, per aver fatto si che oggi possa essere qui a scrivere queste poche righe. Lasciatemi ringraziare le persone che con la loro fiducia e con i loro consigli mi hanno avviato a questo cammino: prima di tutto il già citato Jean Yves Roosen e Salvatore Faulisi che, durante la mia permanenza Parigi, mi accoglievano nei loro laboratori e rispondevano alle mille richieste che facevo loro e soprattutto colui che, come un angelo custode, più di tutti ha creduto in me e che considero come un secondo padre: Teodoro Anglani. Grazie naturalmente di cuore a tutti coloro che in tutti questi anni si sono fidati e che ancora oggi si fidano di noi: i professionisti, gli studenti, gli amatori. A tutti coloro, affermati strumentisti a livello internazionale o appassionati studenti o entusiasti amatori, che vengono a trovarci e ci affidano i loro strumenti o ci chiedono consigli e della cui fiducia noi siamo onorati: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!          E siccome, come ho scritto prima, questi sono sia traguardi sia partenze, cercheremo di aggiungere qualcosa alla nostra attività per sottolineare questa data. Siamo partiti con una promozione, che dura ancora tutto questo mese, sugli interventi degli strumenti per gli studenti delle Scuole Medie ad indirizzo musicale e dei Conservatori. In programma ci sono ancora un paio di sorprese che, in quanto tali, non vi svelerò ora. Vi ringrazio ancora di cuore quindi e vi invito a restare in contatto con noi per le imminenti novità che spero, come sempre, siano di vostro gradimento.

A presto.